Questo è il dominio “Arti Grafiche Lineatrad”. Si possono richiedere preventivi per lavori di grafica e impaginazione editoriale con marchio Lineatrad. Inviare richieste di preventivo e allegare files grafici da stampare, nella sezione “Preventivi”.






Relatore: Loris Böhm
21 febbraio 2019 - ore 18-19,30
presso FEDERMANAGER: via XX Settembre 8/2 - Genova
(la conferenza sarà trasmessa su Lineatrad Television)

Grafica aziendale
Una scelta di immagine crea unicità


Qualsiasi mansione lavorativa all’interno di un’attività produttiva, sia di carattere artigianale che industriale, rappresenta un tassello indispensabile per il corretto funzionamento dell’impresa. I ruoli di ogni singolo elemento lavorativo devono integrarsi e completarsi vicendevolmente; creare insomma un organigramma ben definito in cui non dovrebbe mancare al suo interno nessuna figura professionale, pena la scarsa competitività commerciale all’interno del mercato globale; in quest’ottica, ogni ruolo all’interno della struttura lavorativa dovrebbe rappresentare il top qualitativo di ciò che è presente nel tessuto sociale, per dare uno slancio di successo all’impresa.
Apparentemente si tratta di un discorso così lineare e coerente che può sembrare banale, se non fosse che viene sempre meno messo in pratica da imprenditori e dirigenti d’azienda, che spesso sono chiamati a far fronte a problemi economici gestionali che li inducono a ridurre sempre più drasticamente l’organico a disposizione: si tratta indubbiamente di una scelta forzata dettata dalla recessione mondiale, con inevitabile conseguenza di produrre di fatto il graduale depauperamento dei profitti fino a decretare uno stato di crisi irreversibile.
Muoversi “in punta di piedi” per limitare i rischi d’impresa e per creare una filiera produttiva non significa rinunciare ad affidare mansioni strategiche a professionisti qualificati: appaltare il lavoro a ditte esterne con poche affinità e di cui non si conoscono appieno i limiti e i difetti, può essere per l’azienda ancora più nocivo dell’azzardo di collocare tutti i tasselli professionali al loro posto, all’interno dell’azienda stessa.
Si tratta giustappunto di una “scelta di immagine”, qualcosa che rende unica e imprescindibile l’azienda di riferimento: se la concorrenza intuisce che la tua azienda è debole e tentennante, potrà facilmente acquisire anche i tuoi clienti più fedeli. A volte il silenzio non è d’oro; non c’è nulla di palese, di evidente… a volte è necessario sublimare i piccoli pregi e nascondere i piccoli difetti, per apparire migliori dei concorrenti… e poi ovviamente lavorare affinchè queste piccolezze non rimangano tali.
I ruoli chiave in un’azienda che vuole evolversi non possono prescindere dalla figura del “grafico editoriale”: costui è in grado di interpretare più di chiunque altro le caratteristiche peculiari di un’azienda e creare attraverso slogan, loghi e manifesti pubblicitari, quell’immagine aziendale che dev’essere esclusiva, unica ed inconfondibile nel settore di mercato cui si appartiene.
Molti grafici, anche veterani, non credono alle proprie potenzialità e si limitano ad un semplice mandato di esecutori di idee altrui: un grafico con queste caratteristiche non è di nessuna utilità nè per l’azienda per la quale lavora nè per la crescita personale, e decreta il fallimento della sua stessa qualifica professionale.
Questo limite, in certi grafici, determina l’errore più grave che molte aziende moderne compiono al giorno d’oggi: un errore fatale, che è quello di credere di poter rinunciare alla figura del grafico o di poter supplire in quel ruolo con un dilettante inesperto, appunto perchè non intravvedono l’essenzialità di quella figura professionale.
In un mercato globale dominato da incertezze e ambiguità, in cui un potenziale cliente riscontra differenze qualitative e propositive molto labili in tutte le aziende che si propongono, può davvero fare la differenza l’azione promozionale aggressiva prodotta da un grafico capace. E’ fondamentale offrire al potenziale cliente una scelta facile ed obbligata… nella propria direzione.
Non esiste nulla di prestabilito: il grafico deve avere una profonda conoscenza dell’azienda per cui lavora, per poter esprimere al massimo le sue idee, così come l’azienda deve pretendere determinati standard al grafico ricercato. Non esiste il lavoro “mordi e fuggi” se si è coerenti con il proprio mandato: persino la creazione di un biglietto da visita comporta uno studio approfondito perchè deve rappresentare efficacemente la persona che lo distribuisce e la sua azienda d’appartenenza… figuriamoci quale lavoro presuppone l’allestimento di un banner espositore, se non addirittura la compilazione di un catalogo merceologico o il rinnovamento di un logo poco incisivo. La banalità e lo stereotipo, o l’eccessiva complessità, anche se sono ingenuamente richieste dalla ditta mittente, non producono benefici; spesso sono proprio le intuizioni che sembrano più banali a rendere una pubblicità di successo.
Nel mio caso, oltre al curriculum ultratrentennale di esperienza nel settore grafico editoriale, vale la consapevolezza di avere la mentalità coerente per sviluppare alla radice un brand merceologico, atta a coprire un ruolo strategico fondamentale nell’economia aziendale. Tutto ciò rappresenta per me uno stimolo ed un incentivo per proporre la mia candidatura a chiunque creda nei valori sopraesposti.


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